.
Annunci online

corradoinblog
appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri,


Home


18 aprile 2007

Soddisfazioni

Leggendo l'ordine del giorno proposto da Centopassi per il congresso dei DS, non posso che considerarmi soddisfatto. Sostanzialmente, propongono qualcosa di tremendamente simile alla mia proposta di procedura per la Costituente. Va bè che pubblico in licenza Creative Commons, ma potevano almeno citare la fonte:-))


Tag: - -


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Costituente PD Centopassi

permalink | inviato da corradoinblog il 18/4/2007 alle 23:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


3 aprile 2007

La procedura

Premessa

Credo che in questo momento la cosa essenziale per i DS sia scongiurare a tutti i costi la scissione (o separazione che dir si voglia). Perché la scissione è una profezia che si autoadempie spostando verso il centro l'asse del futuro PD, ed è un perfetto esempio di come la sinistra sia stupida, e abbocchi a qualunque provocazione facendo la cosa sbagliata: invece di fare una politica che renda impossibile alla Binetti entrare nel futuro PD, si abbocca all'uso della Binetti da parte di Rutelli, e ci si toglie gentilmente di torno, appassionandosi a impossibili ricostruzioni di partitini socialisti che dovrebbero riunire chissà come i neoliberisti concorrenziali pro legge Biagi (ma molto molto laici) di Boselli con i comunisti doc di Bertinotti - passando, ovviamente, per Mussi che farebbe da collante e porterebbe, pensa te, Bertinotti nel PSE.
Credo che di questi compagni presi dall'ansia di liberarsi dalla fatica di fare un grande partito aperto e riformista, e dalla voglia identitaria di sentirsi fra uguali e di poter di nuovo gridare senza patemi la propria radicalità a senso unico, ci sia un gran bisogno nel nuovo partito, anche e soprattutto quando e in quanto spesso non sono d'accordo con loro. Ne abbiamo bisogno perché una nuova scissione non è sopportabile dal popolo della sinistra e dell'Ulivo, che chiede da anni ed anni semplificazione. Ne abbiamo bisogno perché, superato il momento di stupidità miope, hanno una montagna di grandi e belle idee. E perché vorrei un PD di sinistra riformista. E per fare in modo che il vero nemico del PD (Rutelli) sia messo in netta minoranza, e che i veri amici del PD che sono anche nella Margherita (da Nando Dalla Chiesa ad alcuni popolari), abbiano la possibilità di dare il meglio di se.

Il vero problema, quindi, è come diavolo riuscire ad evitare questa separazione. Un aspetto, certamente, è il problema PSE, e l'altro la questione della laicità. Su questi due punti, semplicemente, mi piacerebbe che Fassino tirasse fuori le unghie e cominciasse a dire a Rutelli: o laici e nel PSE - sia pure, e giustamente, allo scopo di allargarne i confini al più presto - o non se ne fa niente. Punto.

Però, credo che anche la garanzia sulla procedura della costituente possa rivelarsi importante, in particolare per fugare i dubbi e superare la teoria del "prendiamo più tempo" sostenuta da Angius.
Una buona procedura e, poi, un buon statuto democratico potrebbe essere garanzia per convincere almeno una parte dei separandi ad evitare la stupidaggine che si preparano a compiere.

Oltre allo scopo di recuperare chi vuole andarsene, una buona procedura potrebbe essere essenziale per dare credibilità al progetto. Ormai, non passa giorno senza che qualcuno scriva che il rischio è la "fusione fredda". Ieri l'altro lo ha fatto benissimo Ruffolo su La Repubblica, qualche giorno fa c'era un agghiacciante ma molto acuto articolo sul concambio delle azioni DS-DL sul Sole 24 Ore, oggi Bordon sull'Unità dice parole assai chiare rivolte direttamente a Mussi, e potrei continuare. Tutti, tutti dicono che l'idea sarebbe buona ma manca l'anima, perché manca un processo realmente partecipativo.
E, per ora, le rassicurazioni di Fassino (nel silenzio assoluto di Rutelli, se non sbaglio) vanno tutte nella direzione giusta (costituente aperta, ecc.), ma restano pur sempre nel vago. Non mordono, e continuano a richiedere un atto di fede.

Quindi, eccomi qui a produrre una ipotesi di procedura, in uno dei miei consueti deliri di onnipotenza, e a proporlo alla lettura, al commento e all'emendamento sul wiki. Nella speranza di contribuire in qualche modo ad uscire dalle vaghezze attuali.

Procedura

La procedura seguente regola il processo di elezione della Costituente del Partito Democratico

Comitato tecnico per l'Anagrafe degli iscritti

  1. I partiti proponenti in PD (DS e DL) istituiscono un Comitato tecnico per l'Anagrafe degli iscritti (d'ora in poi Comitato) articolato in Comitati regionali, provinciali e cittadini (per le città con più di 100.000 abitanti). In funzione di valutazioni organizzative, i Comitati provinciali potranno essere aggregati in Comitati sub regionali.
  2. Il Comitato ha solo scopo tecnico, ed organizza e centralizza in un'unica Anagrafe informatizzata le iscrizioni dei cittadini al futuro Partito Democratico
  3. I Comitati locali, ai vari livelli, hanno il compito di inserire i dati delle iscrizioni nell'anagrafe centrale unica, verificando la veridicità dei dati personali.
  4. A garanzia di trasparenza, il Comitato apre, a tutti i livelli, i suoi lavori ed i suoi archivi agli iscritti e, in particolare, ai rappresentanti delle Associazioni per il Partito Democratico , di Libertà e Giustizia e dei Cittadini dell'Ulivo
  5. Qualora ulteriori partiti dell'area dell'Ulivo decidano di partecipare al processo costituente, essi potranno in qualunque momento ed immediatamente entrare a pieno titolo nel Comitato, e comunque verificarne i lavori

Iscrizione individuale

  1. L'iscrizione al futuro Partito Democratico è libera ed individuale, ed aperta a tutti i cittadini italiani e ai cittadini stranieri residenti in Italia da più di 5 anni, che abbiano compiuto i 16 anni alla data di iscrizione
  2. La quota minima di iscrizione è di € 20
  3. L'iscrizione è da intendersi come volontà di partecipazione, attiva o passiva, all'elezione dell'assemblea costituente del PD, e non come iscrizione al PD, che ancora non esiste come partito. Per tale motivo, essa non è incompatibile con l'iscrizione dei singoli a partiti preesistenti. L'iscrizione al PD, quando e se costituito, sarà invece strettamente incompatibile con quella ad altri partiti politici.
  4. L'iscrizione, effettuabile presso le sezioni e i circoli dei partiti DS, DL (ed altri eventualmente associati), presso le Associazioni prima citate e via Internet, richiede la fornitura di tutti i dati individuali necessari e in particolare del codice fiscale e viene memorizzata nell'anagrafe centrale degli iscritti.
  5. Le iscrizioni non possono essere effettuate prima che sia stata avviata la struttura tecnica dell'Anagrafe centrale, ed ogni iscrizione effettuata presso i comitati locali è convalidata solo quando il sistema informatico ha consentito di verificare la non duplicazione e la veridicità dei dati.
  6. A garanzia di trasparenza, l'iscrizione comporta la consegna personale o la spedizione della tessera elettorale per la costituente.

Assemblea costituente

  1. Il processo costituente prevede tre livelli successivi, tutti eletti a suffragio universale fra gli iscritti:
    1. Assemblea costituente provinciale
    2. Assemblea costituente regionale
    3. Assemblea costituente nazionale
  2. Le assemblee costituenti provinciali, una volta formate, si riuniscono per prime allo scopo di:
    1. eleggere un presidente dell'assemblea
    2. elaborare e deliberare proposte sul manifesto del PD, che saranno poi discusse nei livelli successivi
    3. elaborare e deliberare proposte sullo statuto del PD, che saranno poi discusse nel livelli successivi
    4. elaborare e deliberare proposte circa la linea politica e programmatica del PD nella realtà territoriale di riferimento, da approvare in una Carta di intenti locale.
  3. Le assemblee costituenti regionali, una volta formate, si riuniscono per seconde allo scopo di:
    1. eleggere un presidente dell'assemblea
    2. elaborare e deliberare proposte sul manifesto del PD, anche sulla base delle proposte delle assemblee provinciali, che saranno poi discusse al livello nazionale
    3. elaborare e deliberare proposte sullo statuto del PD, anche sulla base delle proposte delle assemblee provinciali, che saranno poi discusse al livello nazionale
    4. elaborare e deliberare proposte circa la linea politica e programmatica del PD nella realtà territoriale di riferimento, da approvare in una Carta di intenti regionale.
  4. L'assemblea costituente nazionale si riunisce per ultima alo scopo di:
    1. eleggere un presidente dell'assemblea
    2. discutere ed approvare il Manifesto del PD
    3. discutere ed approvare lo Statuto del PD
    4. indire la campagna di iscrizione al nuovo Partito e il processo di elezione degli organismi dirigenti a tutti i livelli, che sarà anch'esso basato sul criterio del suffragio universale fra gli iscritti, ai diversi livelli territoriali e al livello nazionale
    5. Indire eventuali referendum fra gli iscritti nel caso in cui l'assemblea ritenga necessaria una più vasta consultazione su temi controversi (ad esempio, l'appartenenza a partiti europei, il nome ed il simbolo da adottare, ecc.)
  5. L'iscrizione al PD è gestita, per questa fase transitoria e iniziale, dal Comitato
  6. Per la fase transitoria fino all'elezione degli organismi dirigenti, la direzione del partito è affidata ai presidenti delle Assemblee costituenti, di concerto con le segreterie dei partiti e delle associazioni che hanno partecipato al processo, fino al momento dello scioglimento formale delle precedenti strutture.

Elezione delle assemblee

  1. Le assemblee sono elette a suffragio universale fra gli iscritti dei rispettivi livelli territoriali, in un'unica giornata
  2. Le candidature ad un'assemblea, per essere valide, devono portare la firma di almeno XX iscritti per il livello provinciale, YY per il livello regionale, ZZ per il livello nazionale
  3. Ogni candidato può presentarsi a tutti i livelli di assemblea. Con riferimento al livello provinciale e regionale, un candidato può presentarsi solo nella propria provincia o regione di residenza
  4. I candidati possono formare delle liste contrapposte di candidati, al fine di proporre un'unica piattaforma politica. Tuttavia, ciascun candidato può astenersi da tale scelta e presentarsi anche singolarmente
  5. Il voto segreto degli iscritti avviene su tre schede, in ciascuna delle quali è riportato l'elenco dei candidati, ordinati per liste contrapposte qualora esse siano state presentate
  6. ogni iscritto elettore può esprimere fino a 3 preferenze per il livello provinciale, 4 per il livello regionale e 5 per il livello regionale, selezionandole anche in liste contrapposte.
  7. Risultano eletti, in ciascuna assemblea, i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, salvo la riserva seguente: ove non fossero rispettate, dai risultati elettorali, le seguenti quote:
    1. almeno 30% di eletti con meno di 35 anni
    2. almeno 40% di eletti di sesso femminile
saranno conteggiati separatamente i risultati in tre diverse liste (minori di 35 anni, donne e altri) in modo da garantire la suddetta ripartizione minima
  1. Oltre alla platea degli eletti, fanno parte di diritto delle assemblee provinciali il presidente della provincia e il sindaco del comune capoluogo, se eletti in uno dei partiti che partecipano al processo costituente. Tali soggetti fanno anche parte dell'assemblea regionale, assieme al presidente della regione, se eletto in uno dei partiti che partecipano al processo costituente. All'assemblea costituente nazionale fanno parte di diritto i ministri e il presidente del consiglio, eletti in uno dei partiti che partecipano al processo costituente, oltre ai presidenti delle Regioni e ai sindaci delle future città metropolitane.

Campagna elettorale

  1. La campagna elettorale è prima di tutto occasione di discussione sul partito democratico e sui suoi obiettivi. I partiti proponenti, le associazioni e tutti gli iscritti sono chiamati in questa fase ad organizzare dibattiti e momenti di discussione in tutte le sedi e in tutte le forme
  2. I candidati e le eventuali liste contrapposte hanno piena libertà di organizzare iniziative e di effettuare attività di propaganda
  3. I candidati e le liste contrapposte devono dichiarare pubblicamente il bilancio della propria campagna elettorale e, in particolare, rendere pubbliche le fonti di finanziamenti superiori a € XXX.

Note finali

Non sono un giurista ne un tecnico di elezioni e organizzazione. Quindi qui sopra ci saranno delle castronerie. Però spero che l'intento sia chiaro:
  • niente quote di alcun tipo, niente concambi di azioni fra DS e DL od altri: una testa un voto fino in fondo
  • niente democrazia piramidale, come quella vigente nei DS, dove i congressi di sezione eleggono i delegati a quelli di federazione, quelli di federazione a quelli superiori; qui, invece, sono sempre gli iscritti che eleggono i delegati, fino al livello nazionale
  • la parziale eccezione di un numero limitato di membri di diritto "istituzionali" mi pare risponda ad un banale principio di realtà
  • possibilità di liste contrapposte, ma niente possibilità di formare surrettiziamente correnti, visto il meccanismo del voto individuale indipendente dalle liste
  • le uniche quote sono quelle per il ricambio generazionale e la rappresentanza di genere
  • l'idea, ovviamente, è che anche lo statuto del partito dovrebbe ricalcare un modello simile.

Per quanto riguarda lo statuto, infine, sarebbe essenziale stabilire in esso il principio di maggioranza, per cui le decisioni prese a maggioranza sono impegnative per tutti (salvo uscire dal partito, ovviamente): una clausola anti Binetti ed anti Turigliatto che, in questo momento, mi sembra davvero essenziale. Peraltro, noto che il comportamento di Mussi, che visto che è in minoranza vuole andarsene, è debole anche per questo.....


Tag: - - - - -

sfoglia     marzo        maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Educazione civica
Le BeDe!
Cultura d'impresa?
Libri
Heimat e..
Europa
Tecniche
Sommari
Sion
Marx
Politiche
IX Municipio
Pillole

VAI A VEDERE

iMille, il blog dove scrivo le cose migliori
Musica e Memoria
Coordinamento Roma Ciclabile
Movimentofisso
Sul 77
Per non dimenticare
La mia sezione PD!
TSF Jazz Francia
Amici di Radio 3
Una comunità dell'Ulivo
Vecchie cose: Un isolato da 1,5Kw
Vecchie cose: manutenzione ambientale
Vecchie cose: Wikimille
Vecchie cose: Emenda il Manifesto del PD



Questo blog è on line dal 26 agosto 2004

Credits per la testatina: Vittorio Giardino, Igort, Lorenzo Mattotti


SE VUOI SCRIVERMI:
truffi.pd9[at]gmail.com


In lettura in questi giorni:
Dalla mia libreria:


Qualche pensiero a cui tengo:
Il consenso e le tasse
La politica della coda lunga
Lizzy
Fiaccole
Sion
Jazz o barocco?
Prioritarie 2006
Niente per amore

Orgoglio di padre 2
Titoli, sottotitoli e articoli
Zio Guido
Israele a Londra>
Orgoglio di padre

Licenza Creative Commons
I testi del blog sono sotto una Licenza Creative Commons
.

CERCA