.
Annunci online

corradoinblog
appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri,


Home


9 agosto 2010

Fantapolitica


Ha certamente ragione Ilvo Diamanti a segnalare che il PD fa male ad avere paura delle elezioni. Direi di più, è davvero triste aver paura delle elezioni proprio mentre la destra si sgretola e Berlusconi è comunque al crepuscolo - che questo crepuscolo possa durare magari 10 anni, trascinando anche l'Italia al suo eterno declino, è un'altra storia...


Però ha ragione anche Paolo Flores D'Arcais a chiedere perfino a Vendola e Di Pietro di lavorare per l'idea di un governo istituzionale e tecnico con i due obiettivi minimi di ripristinare la libertà di informazione televisiva e di fare una legge elettorale almeno un po' meno porcata di questa. Con l'ottima anche se scivolosa argomentazione che, in caso contrario, queste non sarebbero elezioni libere. (che poi Di Pietro gli risponda picche e approfitti per insultare il PD, mentre Vendola dica che il PD è risorsa essenziale, è un'altra storia, che dimostra solo la diversa caratura dei due...).


Ora, visto che la situazione ci obbliga a occuparci di fantapolitica, ho pensato che un modo per uscire da questa impasse ci sarebbe pure. Se avrete la pazienza di seguirmi...


Assunzioni:

  1. l'alleanza PD-IdV-Sel (e magari Grillo?) non può vincere le elezioni, sia che si voti a novembre, in primavera o nel 2013
  2. con l'attuale legge elettorale, se si presenta un terzo polo, PDL+Lega potrebbero non vincere al Senato, soprattutto se non si vota subito, ma vincerebbero alla Camera
  3. l'alleanza PD-IdV-Sel-API-UDC (ed eventualmente Fini?) non può vincere le elezioni se si presenta come alleanza di governo, perché non è credibile e verrebbe massacrata dalle astensioni e/o da voti a Grillo
  4. con una diversa legge elettorale (ad esempio un proporzionale con sbarramento, o un doppio turno, o il mattarellum) i risultati sarebbero i medesimi percentualmente a seconda delle configurazioni di alleanza, ma gli effetti politici del tutto diversi: ad esempio, l'alleanza PD-IdV-Sel potrebbe convergere al doppio turno con il Terzo polo (ovvero il terzo polo potrebbe convergere con PDL+FI)
  5. con una diversa legge elettorale e un ritorno ad un decente pluralismo informativo televisivo, anche i risultati potrebbero cambiare
  6. la probabilità che questo Parlamento riesca ad esprimere un governo di transizione del tipo di quello auspicato da Flores (o anche peggiore) è bassissima, pari quasi a zero.


Deduzioni:

  • Il PD fa bene a lavorare per quanto possibile per l'obiettivo del governo di transizione, possibilmente più di nascosto e vendendo meglio una immagine combattiva, ma soprattutto sapendo che vale il punto 6.
  • Il PD quindi dovrebbe soprattutto spendersi per un second best: in caso di elezioni, proporre una alleanza elettorale larghissima (da UDC, forse Fini, fino a Sel) che abbia il dichiarato e solo scopo che avrebbe avuto il governo di transizione in questa legislatura: libertà di informazione e legge elettorale. Per ritornare a nuove elezioni entro non più di 1 anno.


Contro deduzioni:

Lo so che l'obiezione più ovvia a una simile proposta è che chiamare gli elettori di nuovo alle urne dopo un solo anno può apparire folle. Ma almeno sarebbe un discorso trasparente ed onesto: noi sistema politico non siamo in grado di trovare un assetto decente di governabilità, come dimostrano i fallimenti di Prodi e ora di Berlusconi. L'attuale assetto per di più ci porta fuori dalla democrazia. Abbiamo quindi bisogno di un passaggio per modificare solo due regole essenziali, e poi che vinca il migliore.... Insomma, con queste argomentazioni almeno si spunta l'arma della contestazione all'ammucchiata di partiti.


Piuttosto, l'obiezione maggiore a tutto quanto sopra è una settima assunzione, che temo sia quella che si verificherà: non si andrà affatto ad elezioni, e in qualche modo si farà un bel rimpasto di destra, con un nuovo governo di finta "responsabilità nazionale" che includa anche Casini.

E questo, in conclusione, ci dice che oltre che a pensare al second best (che mi sembra comunque un'idea), ciò che va fatto è cominciare a rifar Politica e dare visione.


15 febbraio 2008

Links for 2008-02-15

  • L_Antonio ci delizia con un'analisi perfetta delle "alleanze" del PD, fra Di Pietro, radicali e socialisti.
  • Sullo stesso tema, iMille sostengono l'importanza dell'accordo con i radicali. Non sono molto d'accordo, ma neache del tutto contrario. Nei commenti al post, poi, si è aperto un acceso dibattito sul liberismo, nel quale io faccio prevedibilmente la parte della "sinistra radicale" del PD. Quello che vorrei far capire ai miei interlocutori, ma non è facile perché non sono discorsi da commenti a un post, è che la contraddizione ecologica ed energetica mette in discussione qualsiasi soluzione semplicemente liberista ai nostri problemi. E che ciò non toglie che nell'arretrata Italia vi sia bisogno anche di un deciso e rapido shock liberista per aprire le porte alle nostre capacità competitive. Un "ma anche" veltroniano che è maledettamente difficile costruire se non si accetta l'idea che, oltre a stato e mercato privato, esista anche un altro "settore" fondamentale, quello dei commons, ed altri attori mai rappresentati, le generazioni future. Il libro di Barnes, certo schematico e forse semplificatorio, fornisce però una splendida ed entusiasmante traccia.
  • Da ieri Veltroni non è più sindaco di Roma. Quartieri ieri ha scritto un post molto bello sul significato concreto e per nulla di sola immagine della politica culturale di Uòletr. Speriamo di poter continuare così.
  • E infine, visto che di energia ho accennato poco sopra, ecco il link a milluminodimeno. Fra venti minuti si spegne tutto, incluso il computer.


7 dicembre 2007

Sbinetti

Sulla Binetti, semplicemente concordo con Ivan, e non c'è proprio altro da dire.
Quanto a Mastella, Di Pietro e compagni, confermano di essere sempre pronti ad affiancare il loro estremismo di centro all'in-Fausto estremismo di sinistra.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Binetti Mastella Di Pietro

permalink | inviato da corradoinblog il 7/12/2007 alle 15:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


2 agosto 2007

Morale

Sono perplesso.
Mi sembra che abbondino quelli che non vogliono sentire, che preferiscono litigare e separarsi, piuttosto che contribuire a costruire il nuovo. Mi sembra che la faccenda della candidatura rifiutata
di Di Pietro a segretario del PD abbia ricreato una bella confusione fra moralisti e pragmatici.
A pelle, trovo Di Pietro al tempo stesso un opportunista e un pessimo politico (basti pensare alle sue responsabilità per Di Gregorio, o ai maneggi che lascia fare ai suoi in molte situazioni locali). Tuttavia, Di Pietro rappresenta meglio di chiunque altro quella che qualcuno ha chiamato la sinistra legalitaria.
E trovo che sarebbe davvero importante che questa sinistra trovasse il modo di collaborare con quella amministrativa, invece di demonizzarla di continuo.
Mi piacerebbe un mondo, e un Partito Democratico, in cui il mio amico Beppe accettasse la buona fede e la intelligenza politica di D'Alema, e i dalemiani doc la smettessero di spargere acrimonia inutile contro chiunque critica Consorte.
Lo so, sono ingenuo, però davvero credo non se ne esca se si continua da un lato a chiedere di scegliere tra Craxi e Berlinguer e, dall'altro, a inalberarsi non dico per attacchi furibondi ed ideologici, ma per ogni semplice richiamo al dovere della trasparenza morale. Insomma, non si può dire che la politica non deve occuparsi degli affari - perchè, santa polenta, è come dire che la politica industriale e la politica economica sono vietate, è come lasciare agli spiriti amimali del capitalismo campo libero.
Però, non si può nemmeno dire che fare politica industriale è fare telefonate compiaciute...


In conclusione: Di Pietro candidato sarebbe stato un problema più per Di Pietro che per il Partito Democratico, perché si sarebbe avuto il vantaggio di dimostrare un'apertura priva di rischi sostanziali. Che magari avrebbe catalizzato la partecipazione di persone potenzialmente utili al progetto. Se PD deve essere, bisogna che sia coraggiosamente privo di barriere all'ingresso, all'inizio.
Poi, certo, lo so che bisogna guardarsi dai moralisti a senso unico - quelli che si guardano bene dall'urlare in prima pagina le evasioni fiscali di Gnutti o Tronchetti e strillano invece per una frase innocua di D'Alema.


Technorati tag: , , , ,

sfoglia     luglio        settembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Educazione civica
Le BeDe!
Cultura d'impresa?
Libri
Heimat e..
Europa
Tecniche
Sommari
Sion
Marx
Politiche
IX Municipio
Pillole

VAI A VEDERE

iMille, il blog dove scrivo le cose migliori
Musica e Memoria
Coordinamento Roma Ciclabile
Movimentofisso
Sul 77
Per non dimenticare
La mia sezione PD!
TSF Jazz Francia
Amici di Radio 3
Una comunità dell'Ulivo
Vecchie cose: Un isolato da 1,5Kw
Vecchie cose: manutenzione ambientale
Vecchie cose: Wikimille
Vecchie cose: Emenda il Manifesto del PD



Questo blog è on line dal 26 agosto 2004

Credits per la testatina: Vittorio Giardino, Igort, Lorenzo Mattotti


SE VUOI SCRIVERMI:
truffi.pd9[at]gmail.com


In lettura in questi giorni:
Dalla mia libreria:


Qualche pensiero a cui tengo:
Il consenso e le tasse
La politica della coda lunga
Lizzy
Fiaccole
Sion
Jazz o barocco?
Prioritarie 2006
Niente per amore

Orgoglio di padre 2
Titoli, sottotitoli e articoli
Zio Guido
Israele a Londra>
Orgoglio di padre

Licenza Creative Commons
I testi del blog sono sotto una Licenza Creative Commons
.

CERCA