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31 ottobre 2008

Complimenti a Luca

...che ha scritto il miglior commento sul movimento degli studenti di questi giorni. Perché va alla sostanza delle cose senza ideologizzare.


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permalink | inviato da corradoinblog il 31/10/2008 alle 13:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


15 luglio 2008

Link arretrati

Dopo la tre giorni de iMille, ho passato qualche ora in letture varie. Per ora, è troppo complicato raccontare davvero l'assemblea e le belle persone che ho incontrato. Peraltro, Civati ci è riuscito benissimo, e basta leggerlo. E se si ha sufficiente tempo e ampie dosi di masochismo, il video è comunque tutto in linea, inclusi i miei interventi, su Radio Radicale.
Preferisco invece fare un riassunto dei post precedenti, insomma di ciò che mi è sembrato ci sia di interessante in rete in questio giorni:
  • Luca De Biase fa il miglior commento possibile sull'ultima castroneria berlusconiana in fatto di prezzi del petrolio. Ciò che è triste, è che mi sembra che la cosa sia passata sotto silenzio. Ma vista la qualità deprimente del giornalismo italiano, la cosa non stupisce.
  • Debora invece fa qualche banale conticino su un'altra incredibile sparata berlusconiana, quella della costruzione di 1000 (mille!) centrali nucleari nel priossimo futuro: un fulgido esempio della ridicola supponenza dell'omino che ci governa.
  • Alberto fa un uno - due riflessivo sulla faccenda dell'8 luglio di Piazza Navona e di come fare opposizione.
  • Pierluigi parla in modo vagamente ottimista, e invece secondo me profondamente deprimente, della nuova classe dirigente del PD e del ricambio generazionale. Poi, ieri, da non giustizialista, scrive una cosa inconfutabile sulla triste vicenda di del Turco.
  • Terenzio Longobardi ci ricorda Berlinguer come precursore di un approccio ecologico allo sviluppo. Non è una novità assoluta, ma fa piacere ricordarlo.
  • I giovani economisti di Theye scrivono una lettera appello contro la speculazione sui mercati degli alimenti, sicuramente giusta anche se da non prendere in modo "tremontiano". A tal proposito, la precisa sintesi del dibattito sul picco del prezzo o della quantità di petrolio, sempre su Aspo Italia, assieme al post di qualche giorno fa di Beppe sul tema, servono a inquadrare corettamente la faccenda.
  • Per sapere tutto, ma prioprio tutto sull'iPhone in Italia, e sull'iPhone in generale, basta leggersi i post di Suz.

Infine, un saluto e un abbraccio a Giovanni che, subito dopo l'assembela de iMille, ci lascia per un periodo indeterminato di volontariato in Palestina, e ne scriverà - spero - qui.


27 marzo 2008

Links for 2008-27-03

  • Ho fatto qualche riflessione a margine del Circolo on line Obama del PD e della conversazione in rete: si può leggere qui
  • Nel frattempo, questa notte la 111^ Provincia sarà in videochat con Veltroni
  • Sempre attorno alla rete, Luca De Biase svolge acute riflessioni sulla conversazione dei blogger; come spesso accade,. condivido e scopro che stavamo facendo quasi pensieri paralleli
  • Sempre Luca merita un'altra citazione, perché la sua riflessione sul pessimismo giovanile e il futuro è davvero illuminante.


4 febbraio 2008

L'agenda dei cittadini e l'agenda del PD

Come al solito, non c'è tempo . Berlusconi sa che i tempi rapidi giocano a suo favore. Ha ansia da elezioni perché sa che più tempo permetterebbe alle persone di ricostruire un po' di storia, di non votare sulla pura emotività, di ricordare i suoi cinque anni di crescita zero e squallore. I tempi rapidi, poi, si dice rendano impossibili le primarie, e così il porcellum e l'argomento grillesco "si sono eletti da soli" allontanerà dalle urne un bel po' di gente.
Forse, non c'è più tempo perché l'agenda della politica sia, almeno un poco, modificata dall'agenda dei cittadini. Cosa che sarebbe possibile in tempi normali, anche attraverso un lavoro di ascolto e di interazione con la conversazione che si svolge in rete. Un lavoro che preveda un qualche tipo di aggregazione e di organizzazione per priorità dei problemi in agenda e delle soluzioni ipotizzabili.
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Dopo una riflessione lunga sui temi dei media, della cittadinanza e della felicità, Luca de Biase ha lanciato , il giorno stesso della caduta del governo Prodi, una ampia discussione in rete su un possibile lavoro di agenda setting collettivo. L'intenzione sarebbe quella di fare un passo avanti, passando da una conversazione importante per la costruzione di una cultura partecipata, ma frammentata e senza scopo e risultato concreto, a un meccanismo più efficace, in grado - appunto - di far valere una agenda delle priorità dei cittadini in rete.
Il tutto, mi sembra, senza tentare scorciatoie mediatiche alla Grillo.
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In questi ultimi mesi, il lavoro collettivo de iMille ha prodotto una solida elaborazione teorica , alcune idee pratiche , qualche piccolo esperimento software e, infine e soprattutto, un risultato concreto che ha modificato l'agenda del PD. L'elaborazione teorica immagina cosa debba essere un partito aperto, fatto di una porosa relazione, simbiosi ed interscambio fra iscritti/militanti ed elettori. Le idee pratiche prefigurano come dovrebbe funzionare un Sistema Informativo per la Partecipazione (SIPA) messo a disposizione di un Partito politico di sinistra: essenzialmente, un circuito trasparente di definizione di problemi, valutazione delle priorità, proposta e valutazione di soluzioni, verifica delle azioni, accountability di dirigenti ed eletti, che partecipano ad un giocho di rete che, per loro stessi, può essere a somma positiva.
Il risultato concreto è l'introduzione nello Statuto del PD della doppia idea che il Partito debba disporre di un SIPA - e che eletti e dirigenti siano tenuti a usarlo in piena trasparenza - e che la partecipazione dei militanti può anche aggregarsi direttamente in rete e non sul territorio, attraverso circoli on line.
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La discussione avviata da Luca ha avuto, nei suoi interlocutori, un andamento che mi è parso un poco strano. Dimostrando una certa suscettibilità da anarchico della rete, qualcuno lo ha perfino, in qualche modo, accusato di voler fare da moderatore e concentratore dell'agenda - e quindi da leader autoimposto. Più acuto, come spesso gli capita, il contributo di Beppe che segnala come, per trasformare la conversazione in qualcosa di non puramente culturale, la rete ha già inventato, a volte con grande successo, il meccanismo delle campagne.
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Ma, al di là dello specifico della discussione, quello che vorrei notare è che qui è come se si stiano sviluppando due processi paralleli. iMille propongono una soluzione interna ad un partito (ma che, in sé potrebbe essere adottata da chiunque). Luca parla di uno strumento più lasco, a disposizione in generale della partecipazione democratica e della messa a punto dell'agenda dei problemi del Paese. Anzi, meglio sarebbe dire non uno "strumento", ma un ambiente, una serie di soluzioni. E si pone, da buon giornalista, anche il problema del rapporto fra rete e media tradizionali.

Forse è bene che questi processi paralleli continuino a procedere in modo indipendente. Però sarebbe anche utile che ciascuno tenesse conto dell'altro, perché entrambi partono dalla stessa domanda di base: come ridare fiato e credibilità alla democrazia (spazio alla repubblica, come direbbe Luca), aiutandosi con la rete e le sue ricche conversazioni.
Soprattutto, mi azzarderei a dire con una certa soddisfazione che, una volta tanto, c'è un pezzettino di un partito che in un certo senso è  più avanti della rete. Che ciò che si è scritto nello Statuto diventi poi realtà, è ovviamente una scommessa, perché forse molti non ne hanno nemmeno colto le implicazioni . E tuttavia, è un solido inizio.

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Torno al tempo brevissimo che ci è dato. Né l'agenda di Luca, né il Sistema per la Partecipazione de iMille esisteranno il giorno delle prossime elezioni. Ma possiamo, in qualche modo, tentare di far finta che ci siano già, ragionare come se già ci fossero, obbligare tutti i nostri interlocutori politici a fare i conti con le richieste dei cittadini. Ad ascoltare.
E, comunque, possiamo, il giorno dopo le elezioni, continuare a lavorarci.

Qui ci sarebbe un posto dove discuterne


19 novembre 2007

Links for 2007-11-19

  • Luca De Biase anticipa ieri il nuovo giocattolo di Amazon, il libro elettronico oggi sulla bocca di tutti, riflettendo in modo non banale sulla natura del libro.
  • Sempre Luca, che sabato doveva essere molto riflessivo, ci regala una riflessione su rivoluzione e rivolta. Che collegherei volentieri con quanto L-antonio ha scritto, forse con un eccesso di pessimismo da "vecchio" che non capisce i giovani, in questo post.
  • Granieri, come sempre attento alle novità, si è recentemente tuffato, con un approccio da studioso, in Second Life. Ne è uscito, mi sembra, abbastanza conquistato non dalla cosa in sè - l'ambiente 3D proprietario - ma dalle potenzialità di un'interfaccia metaforica. Tanto che, con tutti i limiti del ciclo di Hype, ha coinvolto perfino Stafano Rodotà in una conferenza in Second Life. Confesso che ho provato a farmi un avatar e a fare i primi passi, e mi sono annoiato subito. Sarei curioso di partecipare alla conferenza di Granieri, ma proprio non sono in grado. Non capisco ma mi adeguo...
  • Infine, sul petrolio e il clima, ricordate sempre di leggere Beppe e Debora. L'informazione ufficiale continua a dire che l'OPEC non aumenta la produzione solo perché non vuole far scendere il prezzo - e non perché, semplicemente, non ha modo di produrre di più. Continua a sottovalutare il problema climatico, che non riesce a farsi davvero agenda politica del paese. Da Debora e da Beppe, per fortuna, si respira un'altra aria.

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