.
Annunci online

corradoinblog
appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri,


Home


14 dicembre 2010

Se sei buono ti tirano le pietre, se sei cattivo ti tirano le pietre...

Sento in sottofondo Giannini e Mieli a Ballarò che, in coro, accusano come sempre il PD di aver perso perché non ha individuato una strategia né una exit strategy. Mi viene in mente che se il PD avesse gridato fin da luglio chiedendo le elezioni subito, gli stessi Giannini e Mieli avrebbero detto che era irresponsabile e massimalista.
Il fatto è che una exit strategy di fatto non esiste, qualunque cosa, qualunque scelta si faccia.

Però, quel che è davvero patetico, è continuare a proporre anche dopo il voto di fiducia di oggi la stessa strategia del governo di responsabilità nazionale, che già era poco credibile prima, figurarsi ora.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Antoine Paolo Mieli Massimo Giannini PD

permalink | inviato da corradoinblog il 14/12/2010 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


15 ottobre 2007

Una buona giornata

Prosegue, nel frattempo, la campagna contro il governo: contro il suo “dirigismo”, contro la sua politica fiscale, contro la sua politica in materia di pensioni e mercato del lavoro. Più esattamente, la campagna contro la pretesa del governo di condurre una politica industriale, fiscale e sociale quali che siano, sottraendosi ai dettami del liberismo sedicente “di sinistra” e dei raffinati sostenitori di tutte le Agende Tafazzi del mondo. Di qui le incessanti campagne contro la “casta” dei partiti e contro “L’altra casta” – indimenticabile copertina dell’Espresso – che ovviamente non sono né i banchieri né i grandi imprenditori che controllano la finanza e la stampa, ma i sindacati dei lavoratori. Dall’altra parte, però, stanno quelle caste chiuse e autoreferenziali, incapaci di parlare al paese, che nell’ultima settimana hanno mobilitato cinque milioni di lavoratori (i sindacati con il referendum sul welfare) e oltre due milioni di elettori (i due principali partiti del centrosinistra con le primarie). Ce ne sarebbe abbastanza per riflettere a lungo su quali siano le oligarchie autoreferenziali e incapaci di rappresentare il paese, nell’Italia di oggi.

Quello sopra è un commento a caldo pubblicato su un sito che spesso non sopporto per l'insopportabile politicismo para-dalemiano. Ma che questa volta dice proprio l'essenziale.
*****
Poco dopo le dieci, le due file al seggio di Piazza Zama, una delle quali in pieno sole estivo, erano davvero molto lunghe, quasi identiche a quelle delle famose primarie di Prodi. In pochi minuti, i compagni ai seggi hanno arruolato mia moglie ed io. Abbiamo per prima cosa comprato acqua e bicchieri per rendere la fila meno calda. Quindi sono tornato a casa, ho preso la tavola del subbuteo, due cavalletti, tre sedie di plastica, e ho portato il tutto al seggio. Verso le undici e trenta era pronto un seggio aggiuntivo, e poco dopo un altro. Per tutta la giornata le quattro file non sono mai state vuote, e abbiamo consegnato schede e ricevute a rotta di collo, con i rappresentanti di lista ed altri volontari che aiutavano in modo tranquillo spiegando non chi ma come votare (il mantra era "una sola croce su un solo simbolo per ogni scheda", e il secondo era "si vota anche per il segretario regionale, per questo le schede sono due).
Molti gli elettori che davano qualcosa più di un euro di contributo.
Il quartiere ha un'età media avanzata, ma la sensazione è che l'età dei votanti fosse un po' più elevata dell'età media. I famosi sedicenni c'erano, ma non certo in massa. Però, intere famiglie giovani con bimbi piccoli, soprattutto durante il pomeriggio, hanno animato le file, in un ambiente che è stato forse un po' caotico ma certamente allegro e speranzoso. Come se il depresso popolo dell'Ulivo si fosse raccolto attorno ai suoi militanti più determinati, per dire forte e chiaro che esiste ancora, che non si sogna di abbandonare le proprie idee, e che continuerà a tenere duro.
*****
Col senno di poi, la cosa più complicata è risultata spiegare perché vi fossero tre liste per Veltroni - e la nostra, purtroppo, era quella con il logo meno visibile, dove si leggeva male sia la parola magica "Veltroni" che i motivi della lista "ambiente innovzione lavoro" - a dimostrazione che certe elucubrazioni mentali se le fanno solo una certa quota di militanti-militanti. E con tutto ciò, questa quota di militanti è comunque sufficiente ad orientare una parte dei voti, abbastanza per far sì che la lista più "ufficiale" prevalga largamente. E il felice logo "A sinistra per Veltroni" è stato sufficiente ad assicurare un buon andamento di quella lista. Noi, purtroppo, in mezzo .
*****
In ufficio, i miei colleghi, in prevalenza di destra oppure rifondarol grillini, oltre a sostenere che si trattava di un inutile plebiscito, e che d'altra parte tre milioni sono una goccia del mare e tutti gli altri sono contro (come se la partecipazione politica non fosse fatta di cerchi concentrici di militanza più o meno intensa...), mi hanno fatto alcune osservazioni fra il bizzarro e il geniale. Come quella secondo cui non era giusto, ed anzi era una specie di truffa, il far votare i sedicenni o gli extracomunitari che poi, in future elezioni "vere" a breve, non avranno la possibilità di confermare il loro voto. Ma anche con loro, forse per la prima volta, grazie all'oggettiva enormità di questo voto, è stato possibile parlare di politica anche in modo sensato, oltre che a suon di battute.
*****
Questa sera festeggiamo l'ottantesimo compleanno di mia madre, fiera di aver passato anche lei tutta la giornata a dare una mano al suo seggio.
Alla faccia di Paolo Mieli e della sua ansia di fare le elezioni subito e mandare a casa il governo dell'Unione.

sfoglia     novembre        gennaio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Educazione civica
Le BeDe!
Cultura d'impresa?
Libri
Heimat e..
Europa
Tecniche
Sommari
Sion
Marx
Politiche
IX Municipio
Pillole

VAI A VEDERE

iMille, il blog dove scrivo le cose migliori
Musica e Memoria
Coordinamento Roma Ciclabile
Movimentofisso
Sul 77
Per non dimenticare
La mia sezione PD!
TSF Jazz Francia
Amici di Radio 3
Una comunità dell'Ulivo
Vecchie cose: Un isolato da 1,5Kw
Vecchie cose: manutenzione ambientale
Vecchie cose: Wikimille
Vecchie cose: Emenda il Manifesto del PD



Questo blog è on line dal 26 agosto 2004

Credits per la testatina: Vittorio Giardino, Igort, Lorenzo Mattotti


SE VUOI SCRIVERMI:
truffi.pd9[at]gmail.com


In lettura in questi giorni:
Dalla mia libreria:


Qualche pensiero a cui tengo:
Il consenso e le tasse
La politica della coda lunga
Lizzy
Fiaccole
Sion
Jazz o barocco?
Prioritarie 2006
Niente per amore

Orgoglio di padre 2
Titoli, sottotitoli e articoli
Zio Guido
Israele a Londra>
Orgoglio di padre

Licenza Creative Commons
I testi del blog sono sotto una Licenza Creative Commons
.

CERCA