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28 febbraio 2014

Il fattore tempo



Ricapitolo.

Verso l’inizio di dicembre viene pubblicato il documento generale sul PGTU di Roma. Sebbene aperto alla discussione, ci sono ovviamente aspetti già ben indirizzati, ad esempio l’idea di rivedere radicalmente l’attuale modello di sosta a pagamento abolendo le assurde strisce bianche a orario ed estendendo decisamente la tariffazione.

Parte una stentata discussione (ad esempio, il III Municipio indice riunioni con la cittadinanza, il VII come al solito è non pervenuto, immagino troppo preso nel litigare fra la presidente Fantino accusata di autocrazia e i consiglieri PD, mediamente traffichini e incapaci come non mai).

Intanto, il tempo passa e in tutto il mio quartiere hanno riverniciato tutte le strisce blu e bianche. Ovviamente esattamente identiche al modello Alemanno, perché nessuno ha attuato o provato ad anticipare nemmeno un pezzettino del bellissimo (?) piano dei sogni PGTU.  

Intanto, gli eterni lavori sullo square centrale della Tiburtina sembrano vicini alla fine, e da quel che mi è sembrato di vedere oggi (spero ancora di sbagliarmi), sembra ci abbiano ricavato l’ennesimo millesimo parcheggio al posto della preesistente corsia riservata ai bus.

Sono un po’ più di otto mesi che la giunta Marino è in carica. Quanto tempo pensano di metterci per rendere visibile ai cittadino non dico una rivoluzione del trasporto pubblico e della viabilità a Roma, ma almeno qualche piccolo, piccolo segnale?



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permalink | inviato da corradoinblog il 28/2/2014 alle 8:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


22 gennaio 2014

Il traffico di Roma è una battaglia persa?



Da una settimana, per motivi di salute, sono stato costretto ad abbandonare provvisoriamente la bici e andare al lavoro in auto. Il dato di fatto è che, sebbene soggettivamente non sopporti il tempo speso a guidare (con bici più metro faccio sport e riesco pure a leggere giornali e libri, non spendo e non inquino), in auto il tempo di spostamento (dal semi centro zona sud fino alla periferia zona est, circa 10 chilometri) si riduce di quasi la metà, perfino nei giorni nei quali c’è il traffico impazzito.

Il motivo è che il sistema di trasporto pubblico romano è semplicemente patetico e totalmente inaffidabile (quante volte aspetto oltre 10 minuti una metropolitana che, comunque, è pur sempre il vettore più affidabile offerto dal TPL romano?), a fronte di una dimensione geografica e una sparsità dei luoghi abnorme (ne avevo già scritto qui).

Quindi, giustamente l’amministrazione Marino sta presentando il nuovo PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano), pieno di buonissime intenzioni, oltre che di alcune cose molto poco chiare e contraddittorie. Peccato che il piano, almeno per me, sia avvolto un po’ nel mistero. Sul sito si può scaricare una documento per la discussione, molto interessante ma anche molto generico e privo di un quadro dei tempi e delle risorse necessarie alla sua realizzazione. Sul medesimo sito, è scritto che si apre una fase di consultazione con i municipi e la cosa va in giunta il 31 gennaio. Sul documento ci si riferisce a piani di dettaglio, che però sono irreperibili. Né dai municipi né sulla stampa ho trovato più riferimenti a questa discussione pubblica, che non ho capito se e quando avverrà.

Ora, io sono un singolo cittadino, non è che devono avvertire per forza me singolarmente, però se si dice discussione mi aspetterei un po’ di marketing della partecipazione. Oppure han già deciso tutto? Cosa, poi, visto che non ho capito dove sono soldi e quali sono i tempi?

E comunque, dato che la cosa mi interessava e che sempre sul medesimo sito è facile reperire l’indirizzo dell’URP del dipartimento mobilità e trasporti, fin dal 26 dicembre (pochi giorni dopo la pubblicazione del documento di sintesi), ho inviato una email per richiedere – se possibile – i piani di dettaglio.

Non ricevendo risposta alcuna, ho pensato di reiterare la richiesta (il giorno 11 gennaio) tramite posta certificata. Ad oggi, a parte aver avuto la ricevuta di ritorno e quindi la certezza che hanno protocollato la mia richiesta, ovviamente non ho avuto ancora nessuna risposta.

La macchina amministrativa del Comune di Roma è notoriamente una macchina imballata, piena di impiegati nullafacenti e di burocrati furbetti. Dalla sindaco che ho votato, e dalla giunta che ancora oggi convintamente sostengo (basta ricordarsi chi c’era prima), mi aspetterei qualche strillo e qualche punizione in più verso questi burocrati indecenti.

PS: il testo della mail:

Buongiorno,

visto che in data 26/12/2013 ho inviato una email tradizionale a mobilita@comune.roma.it sperando di avere una risposta che ad oggi manca, mi chiedo se usando la posta certificata la lentezza burocratica dei funzionari pubblici sarà appena un pochino scossa. Quindi vi riporto il testo della medesima email:

"Buongiorno e buone feste,

Vorrei sapere se è possibile ricevere la documentazione di dettaglio del PGTU, visto che sul sito sono riuscito a reperire solo il documento di sintesi "Contenuti principali della discussione". In particolare mi interesserebbero soprattutto:

- Classificazione funzionale della rete viaria urbana

- Piano della sosta

- Piano urbano parcheggi

- Piano delle merci e della logistica urbana

- Piano di riorganizzazione della rete di TPL di superficie.

Inoltre, visto che dalla lettura del peraltro interessantissimo documento di sintesi risulta chiaro che il piano richiede per alcuni interventi un notevole impegno finanziario, mi piacerebbe avere informazioni in proposito (tempi e costi).

Grazie mille, anche per il notevole lavoro che vi aspetta per realizzare le spesso ottime idee contenute nel piano."

Aggiungo che il piano, secondo il comunicato stampa pubblicato qui http://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW555486&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode è in consultazione fino al 31/1/2014 dopodiché dovrebbe essere approvato. Sommessamente mi chiedo: consultazione in che senso, visto che non si capisce a chi inviare osservazioni, e che il piano è allo stato troppo generico per essere più di tanto criticato (mancando la possibilità di consultare i piani di dettaglio).



5 settembre 2013

Sovvertire l'ordine automobilistico



Leggo che la Metro C fino a San Giovanni forse sarà pronta per il 2015, mentre per il Colosseo bisognerà aspettare fino al 2020. Poi leggo che Marino ipotizza di riuscire a chiudere anche a taxi e bus il primo tratto di via dei Fori entro il 2015, mentre per la pedonalizzazione di tutta la strada “bisogna aspettare di avere la Metro C almeno fino a piazza Venezia”. Cioè oltre il 2020.

Auspicherei, dal mio sindaco, ben altro coraggio nel sovvertire l’ordine automobilistico costituito. Non vorrei si fosse già impaurito per le solite, deprimenti urla dei commercianti e dei romani con il sedere a forma di sedile d’automobile.

Per piazzare una rotaia su tutta via dei Fori e congiungere l’attuale capolinea dell’8 con le rotaie del 3 a via Labicana – poco più di un chilometro – bastano a voler esagerare due anni di lavoro. Per acquistare una ventina di jumbo tram basta ancora meno, come ci vuole solo organizzazione e intelligenza progettuale per riorganizzare le linee di tram, una volta che le rotaie siano connesse fra loro grazie al tratto dei Fori. E non servono risorse infinite, sicuramente molto meno di quanto la società Metro C, con i suoi ignobili ricatti, continua a spillare all’erario. La Metro C, prima o poi seguirà, ma non si vede perché impiccarsi da soli dietro le difficoltà oggettive di una grande opera.


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