.
Annunci online

corradoinblog
appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri,


Home


12 aprile 2011

Link per ieri

Ieri non sono riuscito a postare nulla, poiché il Cannocchiale era giù (e succede sempre più spesso, devo dire). E proprio ieri ho pubblicato ben due post che volevo segnalare anche qui:
Buona lettura


8 agosto 2007

Benzina, picco e consumerismo: dubbi di inizio estate

Questa storia del prezzo della benzina mi lascia un po' perplesso. Perché mi fa tornare in mente due miei vecchi dubbi:
  • che le polemiche sul prezzo alto della benzina consentano di occultare e confondere il vero problema - il peak oil,
  • che il consumerismo, tendenzialmente meritorio, di quando in quando rischi di diventare una trappola.

Sul primo punto: dare la colpa all'oligopolio, ai petrolieri cattivi, alle inefficienze italiche, o perfino alle sette sorelle (ricordate?), abitua all'idea che il prezzo del combustibile fossile, anche nel lungo periodo, sia un problema di microeconomia e non un problema di produzione, di fine delle scorte, di scarsità e di picco. Occulta quindi all'opinione pubblica la questione reale, e illude che, se solo ci fosse un po' più di efficienza, ci potrebbe essere benzina a buon mercato per tutti. Mentre ciò che si dovrebbe sapere è che non c'è benzina a buon mercato per tutti e, quel che è peggio, se anche ci fosse non potremmo continuare ad usarla se non vogliamo arrostire il mondo.
La contropolemica sul livello delle accise, poi, ha effetti ancora peggiori, perché illude con la solita dannosa chimera della riduzione delle tasse. Quando le accise rappresentano pur sempre una sorta di grezza carbon tax.

Sul secondo punto: è giusto, stra-giusto difendere il cittadino consumatore dallo strapotere oligopolista delle imprese. Tuttavia, bisogna sempre ricordare che ogni prezzo è anche un costo, e che dietro a un costo ci sono i fattori della produzione, e fra i fattori della produzione c'è il lavoro, e che pretendere prezzi eccessivamente bassi significa spingere in basso anche i salari. Come sanno bene le commesse di Wal Mart o di Lidl, o le donne delle pulizie delle microsocietà di servizi.
Il problema, evidentemente, è che il consumerismo senza una parallela lotta per una corretta distribuzione del redditto, senza una migliore distribuzione fra salari, profitti e rendite (una volta si sarebbe detto senza lotta di classe) è un'illusione: perché il consumatore che va difeso è quello che è anche produttore.

Detto ciò, tanto per chiarire e non generare equivoci: grande solidarietà a Bersani e che i petrolieri abbassino la cresta, e che possiamo vedere un po' di vera concorrenza anche alle pompe di benzina.

Technorati Tag: , , , , , ,

sfoglia     marzo        maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Educazione civica
Le BeDe!
Cultura d'impresa?
Libri
Heimat e..
Europa
Tecniche
Sommari
Sion
Marx
Politiche
IX Municipio
Pillole

VAI A VEDERE

iMille, il blog dove scrivo le cose migliori
Musica e Memoria
Coordinamento Roma Ciclabile
Movimentofisso
Sul 77
Per non dimenticare
La mia sezione PD!
TSF Jazz Francia
Amici di Radio 3
Una comunità dell'Ulivo
Vecchie cose: Un isolato da 1,5Kw
Vecchie cose: manutenzione ambientale
Vecchie cose: Wikimille
Vecchie cose: Emenda il Manifesto del PD



Questo blog è on line dal 26 agosto 2004

Credits per la testatina: Vittorio Giardino, Igort, Lorenzo Mattotti


SE VUOI SCRIVERMI:
truffi.pd9[at]gmail.com


In lettura in questi giorni:
Dalla mia libreria:


Qualche pensiero a cui tengo:
Il consenso e le tasse
La politica della coda lunga
Lizzy
Fiaccole
Sion
Jazz o barocco?
Prioritarie 2006
Niente per amore

Orgoglio di padre 2
Titoli, sottotitoli e articoli
Zio Guido
Israele a Londra>
Orgoglio di padre

Licenza Creative Commons
I testi del blog sono sotto una Licenza Creative Commons
.

CERCA