.
Annunci online

corradoinblog
appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri,


Home


22 febbraio 2011

I cerchi nell'acqua



Il mio nuovo contributo a iMille magazine questa volta tratta di acqua. Un bene non meno importante del petrolio e dell'energia. Un bene, peraltro, molto legato all'energia. Un bene sul quale il dibattito è aperto, il referendum incombe e la confusione è notevole. 
Ho provato a chiarirmi le idee, e magari quel che ho scritto può aiutare anche altri a farsi un'idea più precisa. Consiglio, comunque, di seguire i numerosi link che ho messo nel pezzo, perché sono una miniera di informazioni interessanti.

Insomma, buona lettura.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. iMille Acqua Referendum Pubblico Privato

permalink | inviato da corradoinblog il 22/2/2011 alle 10:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


23 dicembre 2009

Ideologia

Se c'è una cosa che mi irrita è il luogo comune imperante secondo cui questa è l'epoca della fine delle ideologie. E' fin troppo evidente che questa è stata invece l'epoca della fine di una sola ideologia, quella comunista, e del feroce ridimensionamento dell'ideologia socialdemocratica. Mentre l'ideologia del neoliberismo è diventata senso comune prevalente, e non a caso tutti i tentativi di governare davvero sono stati depotenziali o sconfitti: si pensi alla Costituzione europea, o al tentativo di accordo sul clima. 

Anche la fatica con la quale Obama sta riuscendo a far passare la riforma sanitaria, al prezzo di rinunciare alla public option, ci dice molto dei tempi tremendamente ideologici che continuiamo a vivere.
In fondo, la difficoltà a far passare la public option non sta nel contenuto, nel merito di quella proposta: da quanto leggo, nei fatti la soluzione senza public option raggiunge praticamente gli stessi risultati. La difficoltà è tutta nell'orribile nome di "pubblico". Praticamente una bestemmia per il senso comune neoliberista. Come una bestemmia sono le tasse ("le tasse sono un furto, evaderle è legittima difesa", recitava un cartello alla manifestazione anti Prodi del 2 dicembre 2006 organizzata dall'odierno "fronte dell'amore"...).

Ora, io sono profondamente convinto che fino a che non saranno smontati completamente, e sconfitti, i presupposti ideologici di queste due affermazioni (il pubblico e le tasse sono il male, il privato è il bene), non ci sarà possibilità di vittoria duratura e di risultati seri per la sinistra.

Proviamo dunque a dare un piccolissimo contributo di ragionamento. 
Primo. La proprietà privata, il privato, non è un diritto naturale del singolo, perché il singolo non esiste senza gli altri. L'uomo è un animale sociale. 
Secondo. Il mercato, lo scambio commerciale, esiste solo se è possibile fare contratti in condizioni di fiducia reciproca. Ma la fiducia reciproca richiede l'esistenza di un terzo - una istituzione - che garantisce la validità dei contratti. In genere, questa istituzione si chiama Stato, ed è pubblica perché deve garantire tutti i privati. Ed emana norme che devono valere per tutti.
Terzo. Il mercato non è un'istituzione naturale, e la ricerca delle utilità sul mercato non precede, nell'esperienza umana, altre necessità ed esigenze. Quindi non è vero che lo Stato (e in generale il pubblico) sono creati "dopo" il privato e il mercato, e lo usurpano. E' vero invece che la società è fatta di interazioni fra persone, e fra pubblico e privato.
Quarto. Non esiste un mercato perfetto. Nemmeno nella teoria, perché le teorie neoclassiche del mercato perfetto sono state tutte abbondantemente falsificate. Non esiste principalmente perché ci sono asimmetrie informative sistematiche, e perché alcuni merci hanno per definizione mercati i cui partecipanti hanno livelli di potere incomparabili, primo fra tutti il mercato del lavoro.
Quinto. Esistono beni pubblici indivisibili, monopoli naturali e, in breve, cose che il mercato non può fare e che richiedono la mediazione istituzionale.
Sesto. La storia dello sviluppo del welfare state e dei sistemi di tassazione progressiva è la storia dello sviluppo della ricchezza in Europa. La verità storica non è che lo Stato sociale ha ridotto la crescita potenziale in Europa, ma al contrario che la capacità redistribuiva del welfare e della tassazione hanno sistematicamente sostenuto la domanda e consentito crescita e sviluppo, evitando le crisi di sovrapproduzione che, invece, si sono regolarmente verificate ogni volta che la distribuzione del reddito è ritornata troppo diseguale - ogni volta che il liberismo è tornato egemone. La comparazione fra i paesi scandinavi e gli altri potrebbe bastare, ma ci sono anche altre solide evidenze.
Settimo. Le tasse non sono una espropriazione o una diminuzione del reddito personale. Non è vero che abbiamo un diritto naturale al reddito lordo prima delle tasse, perché vivere in una società decente ed organizzata richiede il contributo di tutti alla sua decenza ed organizzazione. Abbiamo diritto al reddito netto, dopo le tasse (non è qui in discussione, ovviamente, la giustizia o ingiustizia del singolo sistema di tassazione, l'evasione fiscale, la qualità dei servizi, ecc.: stiamo parlando di principi. Che la loro applicazione italiana sia deprimente è un altro discorso...)
Ottavo. L'uomo in società non è monodimensionale, non ha solo l'obiettivo egoistico della massimizzazione delle proprie utilità. E la libertà dell'uomo non si riduce affatto alla libertà di appropriarsi e possedere, ma anzi è sopratutto la capacità di essere e relazionarsi con gli altri. Per questo una società equilibrata ha bisogno di libertà ed uguaglianza insieme.
Nono ed ultimo. Pubblico e privato non sono né belli né brutti, né male né bene. Sono due modalità entrambe indispensabili e totalmente ed inevitabilmente correlate di organizzare il vivere civile in una società. Più la società è complessa, più le esigenze pubbliche diventano rilevanti, più la favola secondo cui i comportamenti individuali egoistici si tramuterebbero automaticamente nel bene comune (la favola alla base del neoliberismo) diventa pateticamente falsa. 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mercato pubblico ideologia privato

permalink | inviato da corradoinblog il 23/12/2009 alle 13:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


13 dicembre 2008

Liberarsi dal liberismo

Chi, a sinistra, continua a baloccarsi con l'efficienza superiore del privato nell'erogare qualsiasi tipo di servizio e con l'insostenibilità economica dello stato sociale, farebbe molto bene a leggersi questo articolo.

Anche per ricordarsi con quale governo di liberisti fuori tempo massimo ci troviamo a che fare. Gente che è contro il "mercatismo" a parole (quando Tremonti deve fare il non global in versione leghista), ma continua ad impostare tutte le politiche sociali sull'idea della privatizzazione, come fa il libro verde di Sacconi, insieme alla Prestigiacomo il peggior ministro di questo governo.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Liberismo Privato Pubblico Stato sociale

permalink | inviato da corradoinblog il 13/12/2008 alle 9:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia     gennaio        marzo
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Educazione civica
Le BeDe!
Cultura d'impresa?
Libri
Heimat e..
Europa
Tecniche
Sommari
Sion
Marx
Politiche
IX Municipio
Pillole

VAI A VEDERE

iMille, il blog dove scrivo le cose migliori
Musica e Memoria
Coordinamento Roma Ciclabile
Movimentofisso
Sul 77
Per non dimenticare
La mia sezione PD!
TSF Jazz Francia
Amici di Radio 3
Una comunità dell'Ulivo
Vecchie cose: Un isolato da 1,5Kw
Vecchie cose: manutenzione ambientale
Vecchie cose: Wikimille
Vecchie cose: Emenda il Manifesto del PD



Questo blog è on line dal 26 agosto 2004

Credits per la testatina: Vittorio Giardino, Igort, Lorenzo Mattotti


SE VUOI SCRIVERMI:
truffi.pd9[at]gmail.com


In lettura in questi giorni:
Dalla mia libreria:


Qualche pensiero a cui tengo:
Il consenso e le tasse
La politica della coda lunga
Lizzy
Fiaccole
Sion
Jazz o barocco?
Prioritarie 2006
Niente per amore

Orgoglio di padre 2
Titoli, sottotitoli e articoli
Zio Guido
Israele a Londra>
Orgoglio di padre

Licenza Creative Commons
I testi del blog sono sotto una Licenza Creative Commons
.

CERCA