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7 ottobre 2008

Risorse per capire la crisi

Mi è stato chiesto di fare un quadro, a beneficio del circolo PD Obama, delle cose che si dicono sulla grande crisi. In realtà bisognerebbe partire da molto lontano, e rimettersi a studiare libri fondamentali. Ma intanto è certamente utile guardarsi intorno in rete. Per ora mi limito quasi solo a fonti in italiano, anche se ovviamente ci sarebbe molto altro. E faccio una selezione inevitabilmente arbitraria e per di più tendenziosa. Ma l'idea è che oltre a me, altri partecipino al lavoro di ricerca.
Ecco la mia personale lista:

Riformisti di sinistra (tendenzialmente neokeynesiani, diciamo), ossia quelli che propongono in modi nuovi più stato e più welfare, in un quadro di maggiore concorrenza regolata dei mercati:

Cani sciolti :


Liberisti di sinistra, ossia quelli che vogliono ben regolare il libero mercato, e fare buone politiche pubbliche spendendo il meno possibile:

Dalemiani, ossia:
Apocalittici economici, ossia quelli che menavano gramo già da tempo e che, ahimè, avevano ragione. Certamente nella previsione, non necessariamente nella interpretazione dei fatti:
  • Questo post di Beppe Caravita riepiloga tutto ciò che si può dire della crisi come causata da una amministrazione USA irresponsabile: http://blogs.it/0100206/2008/09/30.html#a8321. E' il caso di seguire anche i numerosissimi link, e in particolare questo: http://blogs.it/0100206/2005/06/17.html#a4434 che è del 2005 e già prevedeva la bolla immobiliare...E' un post contestatissimo da Raoul Minetti, con battibecco incorporato fra Raoul e Beppe, per mio tramite...
  • Segnalo anche queste proposte politiche precedenti alla crisi, ma di essa ben consapevoli: http://www.neweconomics.org/gen/z_sys_publicationdetail.aspx?pid=258
  • Il blog Crisis prevedeva sia la crisi finanziaria che quella energetica già due/tre annetti fa. Qui una antologia di link, ma per capire il tutto vale la pena di dare una scorsa un po' a tutto il blog:
  • cos'è la crisi: http://crisis.blogosfere.it/2008/10/benvenuti-nel-xxi-secolo.html
  • mutui e petrolio: http://crisis.blogosfere.it/2008/09/crisi-dei-mutui-e-prezzo-del-petrolio-tutto-si-lega.html
  • un post di riepilogo che linka i post essenziali per capire la tesi delle due cassandre del blog: http://crisis.blogosfere.it/2008/09/meteorologia-finanziaria-tanto-tuono-che-piovve.html

Apocalittici energetici, ossia quelli che ci ricordano come l'attuale crisi finanziaria non nasca nel nulla, ma in un contesto di guerra globale per risorse che sono diventate scarse (acqua, petrolio, gas) rispetto alla domanda crescente:
  • Cominciamo con una cosa "leggera": cosa ci faresti con 700 miliardi di dollari? http://petrolio.blogosfere.it/2008/09/giochino-del-giorno-che-ci-faresti-con-il-bailout.html
  • Un altra riflessione che lega energia, risorse ed economia, in una forma un po' particolare: http://aspoitalia.blogspot.com/2008/08/il-petrolio-uno-di-noi.html
  • Infine, tutta la serie "Un picco la giorno" andrebbe letta, ma questa è particolarmente interessante: http://aspoitalia.blogspot.com/2008/08/un-picco-al-giorno-la-storia-deuropa-in.html
  • Modestamente, il mio punto di vista che tenta di sintetizzare gli apocalittici energetici, trasfornmandoli in azione politica riformista positiva: http://www.imille.org/2008/09/abbiamo_bisogno_di_eroei.html
Update: Questo post da inizio a un forum sul Ning di PDObama, dove ci sono aggiornamenti a nuovi link.


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permalink | inviato da corradoinblog il 7/10/2008 alle 1:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 marzo 2008

Le mie domande a Walter

Stanotte è in corso un esperimento di dialogo in rete con Walter Veltroni. Le mie domande sono come sempre complicate, e nella marea delle domande che sono già arrivate, via La Stampa e via sito del PD, difficilmente saranno considerate. Comunque, eccole qua:

caro Walter, vorrei qualche risposta sulla politica ecologica ed energetica (ed economica, che è lo stesso) del PD:
  1. c'è un'offensiva sul ritorno al nucleare. Anche ieri su La Stampa Deaglio, che normalmente apprezzo, ci è cascato. Francia e Gran Bretagna hanno interessi specifici, ma NOI dovremmo sapere bene che l'uranio sta finendo (esattamente come il petrolio) e quindi il nucleare non è affatto una soluzione. Non sono contro la ricerca per la fissione o la fusione di IV generazione, ma non sarebbe il caso di dire chiaro e forte che, appunto, l'uranio sta finendo e salendo di prezzo, e quindi bisogna puntare tutto sulle alternative?
  2. perché nel programma del PD non si fa nemmeno cenno alla geotermia di terza generazione? L'Italia è l'unico posto simile all'Islanda, abbiamo giacimenti termici di profondità nei nostri mari e non li sfruttiamo. Siamo pure bravissimi nelle tecnologie di trivellazione, ma le usiamo stupidamente per estrarre sabbie bituminose o schifezze simili. Si potrebbe far rinascere la Campania con piattaforme of shore miste geotermico di profondità, eolico e solare. Un po' di fantasia non si può mai usare???
  3. Ultima domanda ecologico/economica. A sinistra va di moda la teoria della decrescita felice. E' una teoria interessante, che coglie nel segno quando dice che, comunque sia, la crescita quantitativa infinita non è possibile, ma sbaglia confondendo la crescita delle quantità con quelle del valore. Noi del PD siamo giustamente per la crescita dell'Italia, anche la crescita del PIL, perché senza crescita non c'è nulla da distribuire. Ma mi piacerebbe sentire una parola un po' più chiara e netta sul fatto che la crescita del PIL non è un obiettivo "a qualunque costo": il PIL deve crescere solo in valore e mai in quantità, aumentando la produttività e i beni immateriali, se non addio terra. Qualcuno lo può dire chiaramente?
E, poi, c'è la domanda collettiva posta da tutto il circolo PD Obama. Eccola:

Caro Walter, vogliamo chiederti cosa il PD vuole fare affinché:

# si garantisca, attraverso opportune politiche di gestione dell’infrastruttura e dei servizi di rete, sia l’accesso che lo sviluppo della rete a banda larga in Italia, sia la nascita di nuove imprese giovani e competitive che offrano servizi innovativi su tale rete

# la rete sia finalmente e rapidamente davvero utilizzata per trasformare la nostra obsoleta Pubblica Amministrazione e fornire servizi seri e rapidi ai cittadini

# il PD si spenda a favore del software libero e della libertà di scambio di contenuti in rete, trovando modi nuovi e meno stupidamente punitivi per difendere il diritto d’autore, e abolendo l’assurda ed inutile Legge Urbani

# il PD si faccia promotore di modifiche alla legge Gasparri e al decreto Pisanu, norme che impediscono lo sviluppo di iniziative di ‘condivisione dal basso’ dell’accesso alla banda larga

# il Partito Democratico, e la politica in generale, inizi a prendere sul serio la rete, a considerarla e a farne un luogo di vera partecipazione, discussione e deliberazione: insomma, che il PD sappia ascoltare e partecipare alla grande e nuova conversazione democratica della blogosfera, dotandosi di adeguate risorse, capacità e responsabilità per farlo. In tal senso ti chiediamo come dovranno essere inquadrati nel partito i circoli online come il nostro, e ci auguriamo che iniziative di incontro online come quella di oggi possano ripetersi spesso e con il risalto che meritano.

# Il PD metta in pratica al più presto quanto previsto nello Statuto riguardo al Sistema Informativo per la Partecipazione, che significa appunto trasparenza, democrazia on line, ed anche messa in rete di tutti i circoli, e non solo quelli on line (vedi anche http://imille.wikispaces.com/Il+Sistema+per+la+partecipazione )

Un ultimo consiglio personale: Walter, la rete è davvero la 111 provincia, una provincia attiva e piena di idee e risorse, che va frequentata e dove bisogna viaggiare per conoscerla bene. Ad esempio,le cose che ti chiediamo, come circolo on line, derivano da una lunga presenza in rete a fianco del PD (vedi qui: http://pattoconwalter.splinder.com)



1 agosto 2007

Un patto con Walter

Nei giorni immediatamente precedenti la mia partenza, assieme alla tribù e ad altri blogger democratici, ho lavorato intensamente al Patto con Uòlter, una iniziativa on line da qualche giorno.
Ora trovate qui a lato il banner e, ovviamente, il caldo invito a firmare. L'idea, in breve, è che Veltroni, da segretario del PD, si impegni con la rete e per la rete. Potete leggere i dettagli anche negli approfondimenti.

PS: qualcuno, nei commenti, ha detto forse giustamente che il patto dovrebbe essere firmato non solo da Walter, ma da tutti i candidati segretari. Direi allora che chi vuole firmare, può farlo anche se per avventura il suo candidato è un altro...

PS: qualcun altro osserva qualcosa sul software libero e la legge Urbani. Invito tutti a entrare nel merito e aggiungere contenuti: prima o poi, riusciremo a fare una nonconferenza per il PD in rete.

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