.
Annunci online

corradoinblog
appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri,


Home


3 novembre 2005

Sion

Oggi vorrei abitare a Milano. Mi sentirei molto meglio a partecipare alla manifestazione indetta dalla Sinistra per Israele davanti al consolato iraniano, invece che a quella indetta da Il Foglio qui a Roma.

*

Non è possibile non vedere che Giuliano Ferrara e i teo-con nostrani si sono buttati a capofitto a fini interni sul diritto all'esistenza dello Stato di Israele. E' chiaro come il sole che si tratta di solidarietà pelosa. Fossi un ebreo, fossi un israeliano, mi guarderei da simili “amici”. Gente che agita il diritto all'esistenza di Israele solo per ribadire l'assurda guerra di civiltà cui tiene tanto. Gente che spera in realtà in qualche esibizione muscolare di Israele, più che nella pace e nella convivenza dei popoli. Gente che sostiene un governo in realtà imbelle nei confronti dell'Iran, come dimostrano i balbettii del nostro ministro degli esteri, in ambigua difesa dei corposi interessi petroliferi dell'Italia in Iran.

*

E tuttavia, oggi queste considerazioni non mi impediscono di vedere che è giusto esserci, davanti all'ambasciata iraniana. Anche per solidarietà con l'Iran democratico, conculcato dagli sgradevoli dirigenti iraniani di oggi.

*

Perché è e resta purtroppo vero che parte della sinistra è almeno vagamente antisemita. La naturale tendenza a interpretare la storia come un complotto (delle multinazionali, dei servizi segreti, dei massoni, della finanza ebraica ...), tipica di tutti gli “apocalittici”, oltre ad una interpretazione storica sballata della guerra dei sei giorni, quando si unisce al senso comune di secoli, secondo cui rabbino vuol dire taccagno, può produrre – se non mostri – almeno grossi strabismi.

*

Capisco Bertinotti e i suoi, anche se non sono d'accordo. Capisco che mischiarsi con una simile compagnia sia duro, ma credo che essere più visibili di loro alla fiaccolata finisca per cambiare di segno alla manifestazione.

*

La storia della nascita di Israele dovrebbe essere meditata meglio da tutte le sinistre. Ci interroga prima di tutto sulla storia comune dei nostri nazionalismi ottocenteschi. Il sionismo, in buona misura anche se certamente non solo, è una variante dei diversi movimenti di riscatto nazionale, risorgimento italiano incluso. Noi sinistra eravamo garibaldini, mi sembra. Garibaldi era addirittura il simbolo della sinistra nelle elezioni del 1948.

*

Poi, la sinistra ha vissuto la decolonizzazione come “diritto all'autodeterminazione dei popoli”. Fra i quali, il popolo palestinese. Cui i Turchi, l'impero inglese e infine le potenze arabe hanno per lungo tempo impedito qualsiasi autonomia. Ben prima di quanto ha fatto lo stato di Israele.

*

C'è perfino qualcosa di buffo nell'antisemitismo di sinistra. Israele è forse l'unico posto dove si è sperimentato un socialismo nella libertà, attraverso l'esperienza dei kibbutz. Eppure, di tale storia nulla è restato nella costruzione dei miti collettivi della sinistra occidentale. Gli estremisti nostrani si sono baloccati con la rivoluzione culturale cinese. Qualcuno era seguace perfino di Enver Hoxa. Ma non ricordo tracce di appassionati del kibbutz prima maniera.

*

Diritto all'autodeterminazione dei popoli. Oggi, non vi è chi non veda che si tratta di un'arma a doppio taglio, perché il problema è dove finisce un popolo, cos'è un popolo. Frammentazione per paura della globalizzazione. Globalizzazione forzata che distrugge inevitabili voglie di autonomia. Autonomia che diventa isolamento e fanatismo fondamentalista. Confusione.

*

Due popoli, due stati. Sono certo che questa è la soluzione politica giusta, che richiede che il primo passo di Sharon sia seguito da altri passi ben più impegnativi in Cisgiordania, che probabilmente Sharon non è in grado neppure di concepire, e che speriamo siano fatti da un nuovo e migliore governo israeliano. Tuttavia, non è una soluzione esaltante. La mia personale utopia sarebbe due popoli, uno stato in cui riuscire a convivere. Ma sono ovviamente sogni per un lontanissimo futuro...

*

Quello che davvero preoccupa di tutta questa faccenda non è tanto l'ignobile “discorso della carta geografica”, quanto la incapacità di reazione vera da parte della comunità internazionale sulla faccenda del nucleare iraniano. Gli USA sono del tutto silenti, perché il fallimento irakeno li ha resi imbelli e sconfitti. L'Europa, con gli USA che remano contro – non ce la fa. La mia tremenda paura è un colpo di testa di Israele, una voglia di difendersi da solo. Il complesso dell'accerchiamento, che caratterizza inevitabilmente Israele, è il più grande difetto/limite di quella democrazia. Sentirsi accerchiati, sentirsi sempre vittime, può portare a grandi e tragici errori di valutazione. E anche per questo occorre far sentire Israele meno solo. Proprio per rendere possibile una Palestina libera.

*

Materiali:

Will Eisner sui protocolli di Sion
Prodi sull’Iran
Fassino su Iran e Israele
Siegmund sull'atomica iraniana




permalink | inviato da il 3/11/2005 alle 12:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sfoglia     ottobre        dicembre
 
 




blog letto 1561667 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Educazione civica
Le BeDe!
Cultura d'impresa?
Libri
Heimat e..
Europa
Tecniche
Sommari
Sion
Marx
Politiche
IX Municipio
Pillole

VAI A VEDERE

iMille, il blog dove scrivo le cose migliori
Musica e Memoria
Coordinamento Roma Ciclabile
Movimentofisso
Sul 77
Per non dimenticare
La mia sezione PD!
TSF Jazz Francia
Amici di Radio 3
Una comunità dell'Ulivo
Vecchie cose: Un isolato da 1,5Kw
Vecchie cose: manutenzione ambientale
Vecchie cose: Wikimille
Vecchie cose: Emenda il Manifesto del PD



Questo blog è on line dal 26 agosto 2004

Credits per la testatina: Vittorio Giardino, Igort, Lorenzo Mattotti


SE VUOI SCRIVERMI:
truffi.pd9[at]gmail.com


In lettura in questi giorni:
Dalla mia libreria:


Qualche pensiero a cui tengo:
Il consenso e le tasse
La politica della coda lunga
Lizzy
Fiaccole
Sion
Jazz o barocco?
Prioritarie 2006
Niente per amore

Orgoglio di padre 2
Titoli, sottotitoli e articoli
Zio Guido
Israele a Londra>
Orgoglio di padre

Licenza Creative Commons
I testi del blog sono sotto una Licenza Creative Commons
.

CERCA