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appunti sicuramente utili a me, a volte anche agli altri, |
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Diario
17 novembre 2009
Allegri verso il disastro
Obama non può che tenere conto che gli USA sono in mano alla Cina che controlla il debito pubblico americano. La Cina pensa di pilotare piano piano la sua struttura industriale verso un modello più sostenibile da punto di vista ambientale, ma ragiona su tempi lunghi perché il socialismo reale cinese vuole gestire il miliardo e passa di cinesi senza strappi e non pagando il pegno di un rallentamento della crescita, unica garanzia di mantenere gli attuali stabilissimi assetti di potere interni (incidentalmente, c'avete mai pensato che in verità il socialismo reale è più che mai vivo e vegeto, anzi vincente, e si chiama Cina?). Peccato che i tempi del cambiamento climatico non sono compatibili con questa ipotesi ultra gradualista. Peccato che nessuno sembra avere il coraggio di dire che non c'è green economy che tenga, a questo passo di lumaca. E peccato che nessuno sembra capire che sperare in un ritorno alla crescita infinita dopo la grande crisi sia comunque una pia illusione, per puro limite fisico delle risorse disponibili.
E rischiamo di svegliarci in un mondo alla 2012, proprio quando profezie catastrofiste di quel genere sembravano aver fatto il loro tempo.
 Obama, comunque, se continua così perderà consenso "a sinistra" senza acquistarne a destra, e si rivelerà molto molto al di sotto delle attese che aveva suscitato. Peccato.
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| inviato da corradoinblog il 17/11/2009 alle 8:37 | |
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