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La rete, il Partito democratico, le democrazie possibili

Prima di cominciare, un accorato duplice invito:
Se avete un blog, il logo del patto e quello di ciclostile non dovrebbero mancare.

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Terminato lo spot, qualche parola per spiegarne i motivi. Non volevo parlare di ciò di cui tutti parlano in questi giorni. Mi sono limitato a commentare qui e qui.
Non voglio farlo neanche adesso, se non di striscio. Però temo che chi ha sostenuto inizialmente, me compreso, ciò che Kkarl dice benissimo qui non colga tutta la verità. Certo, quel blog non è un blog, e quella comunicazione è del tutto unidirezionale, di tipo broadcast, e nega quindi la logica fra pari della conversazione in rete. Per di più, è una comunicazione insopportabilmente basata sulla fama (precedente alla rete, peraltro) dell'uomo solo al comando.
Però attorno a quel blog la rete è stata usata, con i meet-up ed altro, da migliaia di utenti che hanno fatto conversazione e azione in rete. Ci piaccia o no.
Una cosa che il Partito Democratico non sembra affatto in grado di fare, visto quanto poco riesce tuttora a costruire di sincera comunicazione/conversazione politica partecipata. Vista la pochezza degli strumenti di social software messi in campo dai candidati alla segreteria il 14 ottobre.
E, soprattutto, vista la pochissima consapevolezza del problema di fondo: la crisi della democrazia rappresentativa, il rischio che sia sostituita da una falsa democrazia diretta, dal plebiscito, dalla delega al capo.

Non sento, dai nostri politici, una risposta all'altezza di questi problemi. Né, tanto meno, ascolto proposte concrete per lo sviluppo di quella democrazia partecipativa di cui ci sarebbe bisogno, e che tutti i partiti attuali si sforzano sistematicamente di negare.
L'idea del Partito Nuovo, che bene o male è il senso profondo e sincero della costruzione del PD, non può camminare davvero se non riesce da un lato ad affrontare la crisi di senso dei partiti e, dall'altro, a realizzarsi adottando strumenti e metodi nuovi di partecipazione politica.

Il Patto con Walter chiede a Veltroni di impegnarsi davvero su queste cose (leggete anche i dettagli qui).

Il Ciclostile fornisce strumenti operativi di propagnada per il 14 ottobre e, al tempo steso, può contribuire a creare una comunità di nuovi militanti, a metà fra il reale e il virtuale.

Pubblicato il 13/9/2007 alle 14.24 nella rubrica Tecniche.

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