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Ottimo e abbondante

L'intervento di Veltroni di oggi, e soprattutto i 12 punti del programma, sono davvero di un livello alto. Ovviamente, non sono d'accordo su tutto. Ma l'impostazione complessiva è davvero nuova. E seria. E disegna un vero progetto per il paese, e non il solito piccolo cabotaggio dei programmi patchwork.

Un progetto che ha per la prima volta dietro alcune assunzioni di fondo coerenti: la priorità ambientale, declinata come ambientalismo del fare, la crescita inserita in un quadro di redistribuzione e, soprattutto, di sviluppo della libertà sostanziale (e qui si legge perfettamente la frequentazione di Amartya Sen, soprattutto nel punto del discorso dove Uòletr parla di diritto della felicità, e quindi introduce un modo radicalmente diverso di interpretare la crescita).

Un progetto che, oltre a questa solidità di impostazione, propone anche iniziative e scelte di governo concrete, come si addice ad un approccio pragmatico e riformista: ad esempio, gli obiettivi sull'occupazione femminile e gli asili nido, o la pianificazione precisa anche nel timing della riduzione della pressione fiscale, solidamente vincolata all'efficienza della spesa pubblica e alla lotta all'evasione.

Certo, dal mio punto di vista sarebbe servito dare un peso ancora maggiore al problema ambientale, il problema dei problemi. E costruire tutte le scelte programmatiche davvero attorno alla necessità di riorganizzare tutto il nostro modello di sviluppo alla luce del vincolo ambientale. Ma certo, il felice slogan "Rottamiamo il petrolio" è già l'evidente segno che il PD ha ormai acquisito una vera consapevolezza del problema.

Bene, a questo punto, davvero, ce la giochiamo con la campagna elettorale.  E il risultato, per fortuna dell'Italia, è sempre meno scontato.

(Qui ho messo gli appunti che ho preso durante l'intervento, come live blogging)


 

Pubblicato il 16/2/2008 alle 21.3 nella rubrica Politiche.

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