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Dove stiamo andando

La Camera dei deputati è in vacanza, in attesa che Fini Casini e Berlusconi si accordino in qualche modo. Non credo ce la faranno, ma ci provano, purtroppo.
Intanto, mentre qualcuno lo diceva da tempo, altri finalmente si accorgono che nei file di wikileaks le cose importanti per l’Italia non sono le feste di Berlusconi, ma i suoi affari energetici con Putin, in contrasto netto con la politica americana e, quel che è peggio, con quella europea. Nabucco vs SouthStream, altro che festini a villa Certosa.
Nel frattempo, gli attacchi speculativi sull’Euro e sulle economie dei PIIGS sono stati provvisioriamente fermati dalla BCE con interventi diretti di acquisto del debito pubblico. Ma se i pusillanimi e filoliberisti governi d’Europa non faranno politiche all’altezza del problema, come quelle immaginate da Visco, il salvataggio risulterà solo provvisorio.

Non mi piace affatto l’idea di un “governo di responsabilità nazionale”, perché finirà per fare le solite politiche di austerità che non risolvono affatto i problemi strutturali italiani. E perché allontanerà per la millesima volta la possibilità di avere un decente governo di sinistra in Italia.
E tuttavia, non mi sembra tempo di elezioni anticipate. E non mi sembra che il PD sia nella condizione di salute necessaria per guidare una alternativa credibile. E allora, piuttosto di rivedere un rinnovato accordo Fini Casini Berlusconi, meglio un governo di responsabilità nazionale, fatto e guidato da tecnici.

Ancora una volta, la crisi energetica e finanziaria mondiale - che sono la stessa cosa - restringe gli spazi della democrazia, e rende un sistema democratico già in crisi sempre più incapace di dare risposte. E alla fine, mi tocca dire che quanto scrivevo assieme a Filippo nel lontano marzo 2003, continua ad essere maledettamente attuale.

Pubblicato il 2/12/2010 alle 23.33 nella rubrica Pillole.

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