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L'ossessionante IMU


Ieri Facebook era pieno di post di miei amici iscritti o simpatizzanti del PD indignati per l’emendamento PD che si propone di ripristinare l’IMU per le prime case con rendita superiore a 750 euro.

Il discorso medio che si fa in questi casi è il solito: primo: la mia non è una casa di lusso, eppure supera la soglia identificata per individuare le case di lusso; secondo: il PD fa di tutto per inimicarsi la classe media colpendo il bene primario della casa.

È noto come la penso sull’IMU, quindi forse non vi sorprenderete se trovo questa obiezione sbagliata, anche perché è sbagliata la premessa. L’emendamento non aveva l’intenzione di tassare le “case di lusso”, ma semplicemente di reintrodurre l’IMU sulla prima casa escludendo solo le case con rendite molto basse. Perché partiva dall’assunto che la tassazione della prima casa è di per sé giusta, una volta ben organizzata e, ovviamente, tutelando le fasce più deboli.

E infatti siamo sempre lì, a dover inutilmente discutere di ciò che per gli economisti è ovvio ma ormai per quasi tutti gli italiani, perfino quelli di sinistra, è quasi bestemmia. Ormai, è entrato nel senso comune che la tassazione della prima casa sia un’ingiustizia, una lesa maestà e lesa proprietà. L’ossessione per questi 300 euro medi all’anno è ormai totale. Sono convinto che se il governo dicesse “riduco la prima aliquota IRPEF del 2%, metto una tassa negativa per gli incapienti, e per finanziare il tutto reintroduco l’IMU (o la Service Tax che dir si voglia) sulla prima casa salvo una franchigia per tutelare i deboli”, pioverebbero critiche a non finire, perché “la prima casa non si tocca”.

È proprio vero che dobbiamo guardarci dal Berlusconi che è in noi. Quello che impedisce qualsiasi discorso razionale e acceca con l’ideologia e la semplificazione da quattro soldi.

PS: poi, è ovvio che l’emendamento è politicamente poco furbo e eticamente assai discutibile. Ma per tutt’altra ragione, non per il merito. Perché ormai la prima rata IMU è stata “tolta”, e reintrodurla significherebbe uno strappo e un modo di gestire il rapporto fra fisco e contribuente del tutto folle. Ma questo è tutt’altro discorso e, del resto, in realtà l’emendamento è stato fatto soprattutto per stanare il governo che tergiversa sulle inesistenti coperture dell’abolizione dell’IMU; del rifinanziamento della cassa integrazione straordinaria, ecc.


Pubblicato il 8/10/2013 alle 9.16 nella rubrica Pillole.

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