Blog: http://corradoinblog.ilcannocchiale.it

[Tecniche] Internet libera

Ho mandato questo piccolo e un po' confuso contributo alla "Fabbrica del programma". Lo hanno pubblicato tagliando, non so perché, il link preciso a Beppe. Chissà se li usano, tutti questi pensieri sparsi che ricevono....

Vorrei che l'Unione avesse le idee chiare sulla necessità di rivedere completamente la logica del funzionamento del mercato dell'offerta di servizi di larga banda.

Oggi il quasi monopolio in mano a una società gravemente indebitata come Telecom si traduce in un ricatto verso politiche di vera liberalizzazione. Si può infatti avere paura che se non esce da tale indebitamento (in altre parole, se non può continuare a fare extra profitti da monopolista), finirà in mani "nemiche" - ad es. Mediaset, generando una ulteriore mostruosa concentrazione mediatica. Tra l'altro, producendo una rete internet a senso unico e non bidirezionale.


Invece, l'Unione dovrebbe proporsi chiaramente e coraggiosamente una radicale revisione del meccanismo di business: l'infrastruttura di rete in rame, su cui viaggia ADSL, DEVE essere di nuovo resa pubblica, lasciando a Telecom i servizi da offrire su tale infrastruttura. Si tratta, banalmente, di un monopolio naturale, ed è insensato farla gestire ad uno solo dei concorrenti in campo! Dove pubblico non significa necessariamente statale, ma anche forme di public company garantite, e non scalabili/predabili da futuri nuovi monopolisti. Tra l'altro, ciò garantirebbe anche l'uscita di Telecom dai debiti.

Riferimenti utili:

  1. La recente polemica dell'AIIP (l'associazione dei provider non monopolisti) contro le decisioni - per ora ritirate - della AGCOM che avrebbero favorito per l'ennesima volta il monopolista Telecom

  2. blog di Beppe Caravita

Pubblicato il 1/12/2005 alle 10.28 nella rubrica Tecniche.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web